15/05/2026

5 cose da sapere sulla certificazione scaffalature industriali

5 cose da sapere sulla certificazione scaffalature industriali

La certificazione scaffalature industriali è un passaggio legalmente obbligatorio per verificare la capacità portante delle strutture, la correttezza della configurazione e la presenza della documentazione necessaria a un utilizzo sicuro del magazzino!

Ogni scaffalatura deve essere valutata nella sua configurazione reale, con controlli su carichi previsti, tabelle di portata, cartelli ben visibili, componenti installati e condizioni operative quotidiane. Quando mancano dati, quando la struttura è datata o sono state apportate modifiche a livelli, montanti, correnti o disposizione dei carichi, è necessario rileggere l’impianto con attenzione tecnica.

Solo dopo questa verifica tecnica può essere rilasciata la certificazione scaffalature industriali, documento obbligatorio che attesta la conformità legale della struttura e conferma che il sistema di stoccaggio sia idoneo, stabile e sicuro. Vediamo quindi quali sono i 5 elementi essenziali da conoscere sulla certificazione e quali passaggi servono per ottenerla correttamente.

1. Normative e certificazioni per scaffalature industriali

La normativa che regola le scaffalature industriali è fondamentale per garantire la sicurezza e la funzionalità delle strutture di stoccaggio. Tra i riferimenti da conoscere rientra il Regolamento Europeo sui Prodotti da Costruzione 305/2011, che stabilisce i requisiti da rispettare per commercializzare una scaffalatura sul territorio europeo.

Al momento dell’acquisto, infatti, una scaffalatura deve essere accompagnata dalla Dichiarazione di Prestazione, documento che riporta le informazioni principali sul prodotto, dal costruttore al fabbricante, fino alla descrizione tecnica della struttura, alla data di acquisto e ai dati prestazionali. Nella Dichiarazione di Prestazione deve inoltre essere indicato l’ente che ha certificato il corretto funzionamento della scaffalatura.

A questi elementi si affiancano normative tecniche come la UNI EN 15635, che definisce le linee guida per l’uso sicuro delle scaffalature e per le procedure di ispezione e manutenzione, e la UNI 11636, dedicata alla progettazione e all’installazione. La certificazione scaffalature si inserisce quindi in un quadro preciso: non sostituisce la verifica tecnica, ma arriva dopo i controlli necessari e attesta formalmente che la struttura risponde ai requisiti richiesti.

2. Manutenzione e ispezione delle scaffalature industriali

La sicurezza di un magazzino dipende anche dalla continuità dei controlli effettuati nel tempo. L’ispezione periodica delle scaffalature industriali permette di individuare tempestivamente deformazioni, urti, usura dei componenti, anomalie negli ancoraggi o variazioni non documentate rispetto alla configurazione originaria. In questo senso, i controlli di sicurezza non sono un’attività accessoria, ma una parte essenziale della corretta gestione dell’impianto.

Una manutenzione scaffalature efficace deve basarsi su piani di manutenzione programmati, tracciabili e coerenti con l’intensità di utilizzo del magazzino. Intervenire solo dopo un danno evidente espone l’azienda a rischi operativi, responsabilità e possibili sanzioni in caso di non conformità. Pianificare verifiche regolari, aggiornare la documentazione tecnica e affidarsi a personale competente consente invece di mantenere le strutture efficienti, sicure e conformi nel tempo.

3. Ruolo e responsabilità nella gestione delle scaffalature

La corretta gestione delle scaffalature richiede ruoli chiari e responsabilità definite. Il datore di lavoro, con il supporto dell’RSPP e del referente aziendale incaricato, deve assicurarsi che le strutture siano utilizzate secondo le indicazioni del produttore, che la documentazione sia aggiornata e che ogni modifica rispetto alla configurazione originaria venga valutata con attenzione.

In questo processo la collaborazione tecnica tra azienda, installatore e professionisti qualificati è fondamentale per garantire coerenza tra installazione e uso quotidiano. Una corretta certificazione scaffalature metalliche permette di attestare che la struttura sia conforme, sicura e adeguata alle condizioni operative reali del magazzino.

4. Processo e documentazione della validazione e certificazione delle scaffalature

La validazione d’uso e il successivo rilascio del certificato richiedono un percorso strutturato, basato sull’analisi dello stato reale dell’impianto e sulla raccolta della documentazione tecnica disponibile. La relazione di calcolo, i disegni esecutivi, le tabelle di portata e gli eventuali rapporti di ispezione consentono di verificare la coerenza tra progetto, installazione e condizioni operative effettive.

Il processo legato alla certificazione scaffalature deve quindi essere gestito con metodo, perché ogni passaggio contribuisce a definire se la struttura può essere utilizzata in sicurezza e nel rispetto dei requisiti previsti. In generale, l’iter comprende:

  • check documentale certificazioni scaffali;
  • verifica della relazione di calcolo e delle portate dichiarate;
  • sopralluogo tecnico e controllo dello stato della scaffalatura;
  • esame dei rapporti di ispezione già presenti o redazione di nuovi verbali;
  • valutazione della configurazione installata rispetto all’uso reale;
  • eventuale validazione d’uso della struttura;
  • rilascio della certificazione quando la scaffalatura risulta conforme.


5. Servizi di ispezione e manutenzione delle scaffalature

I servizi di ispezione e manutenzione delle scaffalature metalliche permettono di monitorare nel tempo lo stato reale delle strutture e di intervenire prima che eventuali anomalie diventino criticità per la sicurezza del magazzino. Un sopralluogo tecnico consente di eseguire un’ispezione visiva accurata, valutando urti, deformazioni, usura dei componenti, corretto fissaggio degli elementi e condizioni generali dell’impianto.

A questa attività si affiancano il controllo strutturale e la verifica portata, indispensabili per accertare che la scaffalatura sia ancora coerente con i carichi dichiarati e con l’utilizzo effettivo. Quando emergono non conformità, gli interventi di manutenzione devono essere pianificati in modo tempestivo, così da ripristinare le condizioni di sicurezza, aggiornare la documentazione e garantire continuità operativa all’azienda.

Affidabilità firmata C&C Arredamenti Metallici

Noi di C&C Arredamenti Metallici lavoriamo nel settore degli scaffalature industriali dal 1972. La nostra esperienza ci permette di affiancare le aziende con un servizio completo che comprende consulenza, progettazione su misura, installazione, assistenza post-vendita, analisi delle condizioni delle strutture, manutenzione e messa in sicurezza dei magazzini.

A rendere ancora più solido questo approccio c’è un profilo tecnico qualificato: siamo l’unico produttore del Nord Italia di scaffalature metalliche a possedere la certificazione UNI EN 15512, necessaria per realizzare sistemi portapallet da inserire in progetti antisismici.

A questa si affiancano la UNI EN ISO 9001:2015 per la gestione della qualità e le certificazioni UNI EN ISO 15614 e UNI EN ISO 9606-1:2017 per la qualità e l’affidabilità delle saldature. Nel quadro di riferimento rientrano anche la UNI EN 15635, che fornisce linee guida per l’uso sicuro delle scaffalature industriali e per le procedure di ispezione e manutenzione, e la UNI 11636, dedicata alla progettazione e all’installazione.

Per saperne di più sui nostri prodotti o per ricevere una consulenza sulla certificazione scaffalature industriali, contatta i nostri esperti!